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Regime fiscale  

DICHIARAZIONE DEI REDDITI IN FRANCIA DEI "NON RESIDENTI"


LOCAZIONE TURISTICA ARREDATA DI BREVE DURATA IN FRANCIA


Aggiornamento del 23 marzo 2017


DAL 1° GENNAIO 2016 ANCHE LE LOCAZIONI ARREDATE (LOCATIONS MEUBLÉES) IN FRANCIA SONO ASSOGGETTATE AI PRELEVAMENTI SOCIALI COME LE LOCAZIONI NON ARREDATE (REVENUS FONCIERS) E LE PLUSVALENZE IMMOBILIARI DI FONTE FRANCESE.

Al fine di mantenere il gettito percepito dai prélèvements sociaux sui redditi patrimoniali dei non-residenti nello stato e bypassare la sentenza della Corte di Giustizia Europea "de Ruyter" , la legge di finanziamanto della "sécurité sociale" del 2016 nel suo articolo 24, ha modificato l’affettazione dei citati prelevamenti sociali a favore di prestazioni non contributive "prestations non contributives".

Fino alla data odierna i prelevamenti sociali erano destinati agli Istituti pensionistici generali. Dopo la riforma questi sono invece orientati verso " prestations non contributives " e collegati verso fondi di solildarietà quali FSV, CADES, CNSA.

Sul sito delle Imposte Francesi sono presenti solo poche righe d’informazione.

Sito Internet: http://www.impots.gouv.fr

" Aggiornamento del 22 marzo 2017"

Dichiarazione dei redditi 2017

È ormai prossima la scadenza per la dichiarazione dei redditi prodotti in Francia nel 2016.
Le nuove date limite di deposito sono ormai note.
Come tutti gli anni i contribuenti «Non Residenti Fiscalmente in Francia» avranno un termine supplementare per inviare la propria dichiarazione.
Nel 2016 il termine di deposito telematico era il 7 giugno (Europa e Monaco).
Quest'anno i termini sono stati modificati:
 -  Mercoledì 17 maggio 2017 a mezzanotte per la dichiarazione cartacea (tutti i contribuenti senza distinzione "Residenti e Non")
 -  Martedì 23 maggio 2017 a mezzanotte per la dichiarazione On Line
La ricezione dei modelli precompilati per i redditi 2016 è prevista nel corso del mese di aprile.

Per assistenza e/o compilazione della dichiarazione è possibile contattare lo studio;
via mail: one@barreca.net o telefonicamente: 0182/98.96.92 diretto mobile 338/110.52.59

CALCOLO IMPOSTE

1) Regime "Micro Foncier", Calcolo Imposte affitto annuale non arredato Legge 89;
2) Calcolo Imposte affitto annuale non arredato Legge 89 in Regime Reale
3) Calcolo Imposte affitto stagionale o annuale arredato in Meublé
4) Regime "BIC Bénéfices Industriels et Commerciaux", affitto 9 anni Résidence de Tourisme Classée;

Imposizione in Francia
Sono soggetti imponibili sui redditi prodotti in Francia:

  -  I contribuenti che non dispongono di alcuna residenza in Francia, ma ricevono redditi di fonte Francese;

  -  Coloro che, pur disponendo di una o più abitazioni in Francia, dispongono anche di un reddito di fonte Francese, superiore al montante della base forfetaria, determinata dal valore locativo delle dette abitazioni;

Questi redditi per esempio, possono essere stati ricavati dalla locazione di beni immobiliari situati in Francia.

Sono imponibili su base forfetaria, i contribuenti che dispongono di una o più abitazioni in Francia e che non hanno reddito di provenienza francese.
NB: si considerano come abitazione tutti i locali abitabili (immobili, parti di immobili, appartamenti).
La disponibilità del bene si definisce in base alla situazione di diritto esistente (proprietario, locatore, associato di una società immobiliare), o di fatto (locazione fittizia, godimento di fatto), senza verificare l’effettiva occupazione del locale.

Le regole sopra esposte, sono applicabili con riserva di convenzioni fiscali internazionali, che hanno l’effetto di:

  -  Considerare fiscalmente come "non residenti" contribuenti che sarebbero stati considerati come domiciliati in Francia secondo il diritto Francese;

  -  Negare alla Francia il diritto d’imposizione dei "non residenti" sui redditi considerati come di provenienza francese (ai sensi dell’art. 164 B del CGI);

  -  Attribuire alla Francia il diritto d’imposizione ai "non residenti" sui redditi che non sono considerati di provenienza francese;

  -  Stabilire le modalità d’imposizione di alcuni redditi;

Convenzione fiscale internazionale consultabile sul sito www.finances.gouv.fr).

Distinzione impositiva dei "non residenti":

  -  I proprietari "non residenti" che percepiscono un reddito dalla o dalle proprietà di cui dispongono in Francia (ad esempio con la locazione): sono soggetti alle "imposte sul reddito di provenienza francese");

  -  I proprietari "non residenti" che si riservano l’uso della o delle abitazioni e non percepiscono alcun reddito sono soggetti alle "imposte su base forfetaria"; (di fatto non applicabile con l’Italia in forza della Convenzione)

In entrambi i casi i proprietari sono sottoposti alle "Imposte di locali"

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IMPOSTE SUI REDDITI DI FONTE FRANCESE

Principi  -  In materia di fiscalità immobiliare dei "non residenti", alcuni elementi sono uguali ai contribuenti francesi, altri sono specifici per i "non residenti":

  -  (particolarità dei "non residenti") Il montante dell’imposizione non può essere inferiore al 20% del reddito netto imponibile o, non inferiore al 14%, per i redditi percepiti dai beni siti nei dipartimenti d’Oltre mare;

  -  Le regole di diritto comune sono applicabili ai "non residenti", ipotizzando l’applicazione della tabella progressiva dell’imposta e del sistema del quoziente familiare;

Tuttavia, se il contribuente "non residente", dimostra che il tasso medio di imposizione risultante dall’applicazione della "tabella progressiva" all’insieme del suo reddito globale mondiale, risulta essere inferiore al tasso minimo, questo tasso inferiore sarà applicato ai suoi redditi di fonte francese.

Il quoziente familiare  -   L’imposta sul reddito è determinata dal foyer fiscale (composizione nucleo familiare). Il sistema del "quoziente familiare", consiste nel dividere il reddito imponibile del contribuente in un certo numero di parti, in funzione della sua situazione familiare e dal numero di persone a carico.
In generale, la determinazione dell’imposta è data dalla differenza tra i redditi fondiari e le spese e i costi sostenuti.

IL REDDITO, LE SPESE E LE TASSE

Il reddito
  -  Nel caso di proprietari in Francia "non residenti", i redditi imponibili sono le rendite di immobili siti in Francia, o i diritti relativi: diritti immobiliari (nuda proprietà, usufrutto) e diritti mobiliari (azioni o parti di società immobiliari).

Le spese condominiali e le tasse  -  La legge francese prevede un ampio ventaglio di deduzioni che permettono di ridurre la base d’imposizione. In generale, le deduzioni delle spese di manutenzione straordinaria pagate dal proprietario, sono essenzialmente costituite dai lavori effettuati nel bene locato. Inoltre, nel caso in cui il bene non è ancora locato ma lo sarà prossimamente, le spese relative a questo bene possono essere deducibili o ammortizzabili (prezzo d’acquisto) nel caso per esempio, di immobili acquistati di nuova costruzione o esistenti, rientranti nelle agevolazioni delle leggi Robien o Borloo Neuf.

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La dichiarazione dei redditi in Francia delle persone "non residenti" che dispongono di una o più abitazioni in Francia, o di redditi di provenienza francese, devono contenere le seguenti informazioni:

  -  Informazioni sull’identità, la situazione e le spese di famiglia del contribuente;

  -  Il valore locatizio della o delle abitazioni di cui si dispone in Francia a qualunque titolo siano esse detenute;

  -  I diversi redditi di provenienza francese di cui si dispone.

In assenza di informazioni il contribuente può essere tassato d’ufficio.
Esiste un luogo d’imposta specifica per i "non residenti", dove i contribuenti devono fare pervenire la loro dichiarazione:Centre des impôts des non - résidents (CINR) TSA 10010  -  10 rue du centre  -  93465 Noisy le Grand Cedex

Art. 164 D (Code Generale des Impôts)  -  Tutti i contribuenti non domiciliati in Francia, a richiesta dell’amministrazione fiscale, devono designare (entro 90 giorni dalla notifica) un Rappresentante Fiscale accreditato, per garantire la solvibilità impositiva del "non residente", per pagamenti ed eventuali contenziosi relativi alle imposte.

Art. 164 C (Code Generale des Impôts)  -  Le persone "non residenti" che dispongono di una o più abitazioni in Francia di cui si riservano l’uso (non percepiscono reddito), sono assoggettate all’imposta sul reddito sulla base forfetaria minima, pari a tre volte il valore locatizio reale della o delle abitazioni. Questa base forfetaria costituisce la rendita imponibile.
Per questa imposta si applicano le stesse regole applicate per l’imposta sul reddito di provenienza francese.

Nota bene: la regola sopra menzionata non si applica ai residenti di un paese avente concluso un accordo fiscale con la Francia volto ad evitare la doppia imposizione; questo tipo di accordo esiste tra la Francia e l’insieme dei paesi occidentali. (E’ possibile consultare questi accordi sul sito Trattato Bilaterale Italia Francia o sul sito del ministero dell’economia e delle finanze francesi. www.finances.gouv.fr)

L’imposta su base forfetaria non si applica ai contribuenti "non residenti" che dispongono di una o più abitazioni in Francia ed hanno un reddito di provenienza francese superiore alla base forfetaria.

Infine, questa imposta non si applica alle persone dei paesi che hanno firmato un accordo di reciprocità con la Francia e che possono giustificare che, nel loro paese d’origine, sono sottoposte ad un’imposta globale almeno pari a due terzi dell’imposta che avrebbero dovuto pagare in Francia sulla stessa base d’imposizione.

IMPOSTE LOCALI
Oltre alle summenzionate imposte, i proprietari "non residenti" sono tenuti a pagare le imposte locali come i residenti.
Il tasso d’imposizione è fissato dagli enti locali (consiglio comunale, generale o regionale).
Queste imposte sono:
  -  la Taxe Foncière (tassa fondiaria),
  -  la Taxe d’Habitation (tassa d’abitazione)
  -  la Taxe d’Enlèvement des Ordures Ménagères (tassa rifiuti solidi urbani).

La Taxe d’Habitation (Tassa d’Abitazione)  -  Sono soggetti imponibili a titolo di "Taxe d’Habitation" i locali sufficientemente ammobiliati e le loro dependance.
Contrariamente alla Taxe Foncière, è l’occupante (qualunque esso sia, proprietario, locatore, occupante a titolo gratuito) che è imponibile alla Taxe d’Habitation.
La base d’imposta è il valore locatizio catastale dell’abitazione, diminuito delle spese familiari (o altre), se l’abitazione è la residenza principale del dichiarante.
La base imponibile ricavata, è moltiplicata per il tasso deliberato dagli enti locali, per ottenere l’importo della tassa da versare.

La Taxe Foncière (Tassa Fondiaria)  -  Tutte le costruzioni fisse, non mobili, sono imponibili della Taxe Foncière sulle proprietà edificate, ed è dovuta dal proprietario occupante o meno i locali.
La base d’imposta è costituita dalla rendita catastale uguale al 50% del valore locatizio catastale fissato dalla Pubblica Amministrazione. L’importo della tassa si ottiene moltiplicando la base d’imposta per il tasso di imposizione in vigore.

La Taxe d’Enlèvement des Ordures Ménagères (Tassa Rifiuti Solidi Urbani)  -  Concerne tutte le proprietà imponibili alla Taxe Foncière sulle proprietà edificate (appartamenti, parking, cantine, etc.).
È calcolata sulla stessa base della Taxe Foncière e compare sullo stesso avviso di imposizione. È indipendente dal volume dei rifiuti prodotti e resta dovuta anche in totale e costante assenza di rifiuti.
È imponibile al proprietario detentore dell’immobile il 1º gennaio dell’anno d’imposizione, il quale può tuttavia chiedere il rimborso al suo eventuale inquilino (decreto nº87 - 713 del 26 agosto 1987) .

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CALCOLO IMPOSTE Regime "Micro Foncier
  -  1º esempio  -   Il proprietario non residente che affitta annualmente vuoto il suo appartamento.

Immaginiamo il seguente caso: un italiano residente in Italia (celibe) è proprietario di una seconda casa in Francia che affitta annualmente vuoto ad un prezzo di 600 € al mese. Quale imposta dovrà pagare?
In questo caso, la tassazione ricade nel regime Micro Foncier per cui i servizi fiscali accordano:
  -   una deduzione forfetaria del 30% sui canoni percepiti nell’anno d’imposizione;
  -   l’applicazione del quoziente familiare; Il reddito netto sarà imposto con
  -   l’applicazione della tabella progressiva di imposizione dei residenti con aliquota minima del 20% oltre i contributi sociali nella misura del 15.50%, a decorrere dall’esercizio 2013 per i redditi 2012;
Quindi su 7.200,00 € la base d’imposta è di:
(12 x 600,00 €)  -  30% = 5.040,00 € Valore imponibile netto.
Tasso d’imposizione minimo per i non residenti 20% , questa persona sarà dunque tassata a titolo d’imposta sul reddito nel seguente modo:
(5.040 € x 20%) = 1.008,00 € Imposta sul reddito.
(5.040 € x 15,50%) = 781,00 € Contributi sociali del 15.50%;
In più il non residente dovrà anche pagare le imposte locali quali la Taxe Foncière e la Taxe d’Enlèvement des Ordures Ménagères (di quest’ultima ha diritto al rimborso da parte dell’inquilino).
La Taxe d’Habitation sarà invece a carico dell’inquilino.

CALCOLO IMPOSTE Regime Droit Commun o Regime Réelle

  -  2º esempio  -  Il proprietario non residente che affitta vuoto il proprio appartamento dove ha eseguito importanti lavori di ristrutturazione, il cui importo supera la deduzione forfetaria del 30%.

In questo caso, la tassazione ricade nel regime detto "Droit Commun" dove fino al 2006 i servizi fiscali accordavano una deduzione fissa del 14% oltre ad alcune spese, realmente sostenute nell’immobile. Questa deduzione è stata soppressa ma sono aumentate le voci deducibili, per cui nel caso di spese importanti nell’anno d’imposizione condominiali o personali conviene valutare quale regime applicare, chiedendo alle Imposte di cambiare regime nel caso uno più; favorevole all’altro.
Il reddito imponibile è dato dalla differenza tra i canoni incassati e le spese sostenute.
Lista delle voci deducibili:
  -   Interessi del mutuo contratto per acquisizione, costruzione, ristrutturazione;
  -   Spese di gestione e remunerazione sorveglianza e portineria;
  -   Spese di manutenzione e ristrutturazione;
  -   Taxe Foncière e tasse locali annesse;
  -   Polizze assicurative sul mancato pagamento dei canoni e RCA;
  -   Spese di procedure giudiziarie;
  -   Spese di gestione locatizie
Il montante imponibile ottenuto è poi tassato come nei precedenti esempi con:
  -   l’applicazione della tabella progressiva di imposizione dei residenti;
  -   il quoziente familiare; Il reddito netto sarà imposto con
  -   l’applicazione della tabella progressiva di imposizione dei residenti con aliquota minima del 20% oltre i contributi sociali nella misura del 15.50% a decorrere dall’esercizio 2013 per i redditi 2012;

Il Deficit Fondiario  -   Quando le uscite sono maggiori delle entrate è previsto nel regime del "Droit Commun" il riporto delle perdite nei 10 anni seguenti a concorrenza di 10.700 € per anno imponibile.
Esempio:

Causale Montante
Reddito da locazione 7.200,00 €
Interessi di mutuo  -  1.500,00 €
Lavori di ristrutturazione  -  19.200,00 €
Spese e tasse varie  -  2.200,00 €
Importo del Deficit Fondiario  -  15.700,00 €
Importo max 10.700,00 €
Eccedenza 5.000,00 €

L’eccedenza è imputabile sui redditi fondiari nei 10 anni seguenti.

CALCOLO IMPOSTE regime Micro BIC  -  Bénéfices Industriels et Commerciaux
  -  3º esempio  -  Il proprietario non residente che affitta arredato il proprio appartamento.

Quale imposta dovrà pagare?
In questo caso, la tassazione ricade nel regime Micro BIC "Bénéfices Industriels et Commerciaux" per cui i servizi fiscali accordano:
  -   una deduzione forfetaria del 50% sui canoni percepiti nell’anno d’imposizione;
  -   l’applicazione della tabella progressiva di imposizione dei residenti c on aliquota impositiva minima del 20%;
  -   l’applicazione del quoziente familiare;
Quindi su 7.200,00 € la base d’imposta è di:
(12 x 600,00 €)  -  50% = 3.600,00 € Valore imponibile netto.
Tasso d’imposizione minimo per i non residenti 20%, questa persona sarà dunque tassata a titolo d’imposta sul reddito nel seguente modo:
(3.600,00 € x 20%) = 720,00 € Imposta sul reddito.
(3.600,00 € x 15,50%) = 558,00 € Contributi sociali del 15.50%;
In più il non residente dovrà anche pagare le imposte locali quali la Taxe Foncière e la Taxe d’Enlèvement des Ordures Ménagères (di quest’ultima ha diritto al rimborso da parte dell’inquilino).
La Taxe d’Habitation sarà invece a carico dell’inquilino se lo stesso occupava il bene il 1º gennaio dell’anno d’imposizione in caso contrario a carico del proprietario.

CALCOLO IMPOSTE Regime Locazione Alberghiera Residence de Tourisme

  -  4º esempio  -  Il proprietario non residente che affitta arredato il proprio appartamento per 9 anni in Résidence de Tourisme Classée.

Quale imposta dovrà pagare?
In questo caso, la tassazione ricade nel regime Micro BIC "Bénéfices Industriels et Commerciaux"
Gli affitti sono soggetti a TVA, il gestore alberghiero solitamente Pierre & Vacance, rilascia fattura alla quietanza annuale. Tuttavia la legge prevede che, le imprese che realizzano una cifra d’affari annuale inferiore a 82.800 €, possono essere esonerati dal Regime TVA. Ovviamente non potranno avvalersi del meccanismo del recupero della TVA nel caso di lavori o acquisti inerenti l’immobile.
Il Regime Réel Simplifie, permette l’ammortamento del costo dell’immobile e di tutte le spese relative alla gestione. Quest’opzione consente un allegerimento d’imposta, in quanto gli ammortamenti concorrono alla riduzione del reddito per alcuni anni.

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A.R.

Trattato bilaterale
Italia  -  Francia


A.R.

Convenzione Italia  -  Francia
L. 14 dicembre 1994, n.708


Principali Scadenze!!!
- 18 e 23 Maggio 2017
Termine Déclaration de Revenus
- 30 Luglio
Déclaration Impôt Solidarité et Fortune
- 15 Ottobre
Taxe Foncière
- 15 Dicembre
Taxe d’Habitation